V edizione della manifestazione "Nel segno di Guglielmo" 2014 a Monreale (Palermo), evento dedicato all’epoca e alla cultura del Regno di Guglielmo II. Festa Normma e Corteo Storico. L'evento istituito nel 2010 con il quale si celebra l'anniversario del dono che Re Guglielmo II fece alla Madonna, "regalandole" la cattedrale di Monreale.
 
L'evento prevede due giornate di mercato medievale e il grande corteo di rievocazione storica degli avvenimenti relamente accaduti all'ora sesta (circa mezzogiorno) del 15 agosto del 1176, quando Guglielmo II, chiamato il buono, volle far dono a Maria Santissima madre di Gesù del "tempio" che aveva fatto erigere in suo onore.
 
La manifestazione vuole coniugare arte e storia, l'evento, che ormai è diventato un avvenimento fisso nel palinsesto degli eventi cittadini, prevede numerosi appuntamenti che animeranno le piazze e i vicoli cittadini. Nel Segno di Guglielmo è una manifestazione che vuole essere innanzitutto un intimo e sentito riconoscimento della cittadinanza nei confronti del re che l’ha resa unica e famosa nel panorama artistico nazionale e internazionale. LaCattedrale voluta da Guglielmo II, nota per i suoi mosaici e per la grandiosità dell’impianto architettonico, è annoverata, infatti, tra i monumenti più conosciuti e visitati nel mondo. Sarà realizzato anche quest'anno i corteo storico legato alla figura di Guglielmo II ed all'intitolazione alla Madonna della cattedrale di Monreale

La rievocazione storica, così come è accaduto nelle precedenti edizioni, intende far rivivere la cerimonia del 15 agosto del 1176 con la quale, Re Guglielmo II il Normanno presenta la Cattedrale alla madre, Margherita di Navarra, dedicandola nel contempo alla Madre Celeste. Il corteo, vivrà di diverse fasi e di diversi momenti. Sarà preceduto da un'anteprima, durante la quale  un banditore, lungo le principali vie della cittadina, inviterà la gente a rendere omaggio alle "gesta" del sovrano normanno. Nel pomeriggio, il corteo vero e proprio muoverà da più punti e dopo la "dedicazionedella chiesa, che avverrà sul palco, si concluderà con l'ingresso attraverso la porta del Paradiso per il Te Deum di ringraziamento.
 
Monreale è uno scrigno di tesori d’arte di varie epoche: chiese, fontane storiche, percorsi panoramici, una biblioteca che vanta uno dei fondi antichi più prestigiosi in Sicilia. La cittadina però reca nel nome la parte più significativa della sua storia. Mons Regalis, ovvero “Monte del re”, è il nome latino usato per la prima volta ufficialmente da Papa Lucio III, in due bolle del 1183, per indicare il luogo in cui sorge il complesso guglielmino. Il sito su cui si estende oggi la nostra bella cittadina, ai tempi di Guglielmo era una meravigliosa terrazza naturale su Palermo, piena di alberi e di selvaggina di ogni tipo, e per questo meta prediletta delle battute di caccia dei sovrani normanni. Alcune fonti storiche sostengono che Guglielmo costruì l’abbazia e il palazzo reale su una precedente costruzione di Ruggero II, un palazzo regio a sua volta edificato su un più antico monastero dell’epoca di Gregorio Magno. È certo che non distante dal luogo scelto per la costruzione della chiesa fosse stanziato un villaggio arabo, denominato Bulchar, che alcuni studiosi collocano nei pressi del quartiere Pozzillo, uno dei più antichi di Monreale. In tale sito non esiste ancora, però, all’epoca di Guglielmo, alcuna società organizzata giuridicamente o politicamente. Sembra inoltre che la zona che circonda l’attuale centro abitato della cittadina, dal Castellaccio fino a Pioppo, fosse militarmente vigilata, dal momento che rappresentava una importante via di collegamento tra Palermo e Val di Mazara, attraverso Giato, allora roccaforte dei Musulmani.

Il 15 Agosto del 1176 Guglielmo dedicò la chiesa alla Madonna Assunta e, con un documento chiamato Bolla d’Oro, consegnò il monastero ai monaci benedettini venuti appositamente da Cava dei Tirreni. All’Abate, responsabile del monastero e del chiostro, venne affidato dal re il territorio circostante, ma anche terre, città, casali e fortezze lontane, alcune addirittura in Calabria e in Puglia e molti privilegi. La cattedrale divenne così il centro di uno dei più estesi domini feudali della Sicilia occidentale. Il sito scelto per la costruzione della Cattedrale iniziò pian piano a popolarsi, assumendo poco a poco il profilo di una nuova fondazione normanna che, nelle intenzioni del re, doveva essere magnifica e opulenta. Guglielmo infatti intendeva rendere Monreale sede rappresentativa del suo Regno, distinta da Palermo, affinché essa diventasse nei secoli emblema della sua politica di mediazione e sintonia tra potere reale e autorità ecclesiastica.

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